Il viaggio continua…
Teatro ma non solo, musica ma non solo, arte, danza, incontri, e altro ancora faranno vivere queste TRAMEDAFRICA.
Dal 2009 ha inizio un percorso pluriennale che ha come protagonista il Continente Nero: un viaggio nella scrittura e nel teatro africano.
L’edizione 2009 si è concentrata sulla diaspora africana in Europa; quella del 2010 sul Nord Africa; il 2011, dal 17 al 25 settembre, presenta spettacoli di alcuni paesi dell’Africa Subsahariana: Benin, Camerun, Costa d’Avorio, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sudafrica.
TRAMEDAFRICA, così abbiamo battezzato l’XI edizione di Tramedautore, Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia, si snoda attraverso due grandi linee interpretative:
cinquant’anni dopo le indipendenze degli stati africani;
vent’anni dopo la fine dell’apartheid in Sudafrica.
La storia del rapporto tra Europa e Africa è tragicamente segnata da episodi di sofferenza e di razzismo. Attraverso il trauma della tratta, la pesante eredità del colonialismo e i conflitti etnici, l’immagine dell’Africa, se vogliamo stereotipata, che ha prevalso a lungo, è quella di un continente senza storia o con una storia che è solo il riflesso di quella di altri.
Ma quali sono le differenze tra quel che avvenne nella colonia e “quello che viene dopo”? L’Africa Subsahariana costituisce il tassello essenziale che permette di interrogarci su numerosi nodi tematici: la diaspora, la permanenza di una “cultura coloniale diffusa”, il valore, anche simbolico, che assumono i processi di decolonizzazione, il ruolo centrale delle migrazioni in epoca postcoloniale, etc.
Diventa perciò interessante, ancor più in questa fase, proporre in Italia uno spaccato dell’Africa, visto attraverso il teatro, in cui si fa avanti l’attualità di un paese alla ricerca di una definitiva “decolonizzazione della mente e della storia”.
Il nuovo Sudafrica è il paese più sviluppato del Continente africano, l’unico capace di sopravvivere a due forme di colonialismo: quello anglo-olandese e quello dei bianchi sui neri. Ma vent’anni dopo la fine dell’apartheid il Sudafrica non ha ancora del tutto smaltito le macerie del suo passato segregazionista. L’integrazione tra bianchi e neri è un processo in atto all’insegna del “perdono”, il principio al quale si è ispirata la Commissione per la Verità e la Riconciliazione.
Tentare di comprendere a fondo un evento carico di significati che vanno ben oltre i confini del paese, per interpretarne gli umori e i mutamenti, è compito anche degli artisti, neri o bianchi che siano.
IN VIAGGIO A DAKAR
Per selezionare spettacoli, cogliere “percorsi”, nel tentativo di capire e offrire al pubblico italiano nuove opportunità di conoscenza, abbiamo partecipato al Festival Mondiale delle Arti Negre che si è svolto a Dakar dal 10 al 31 dicembre 2010. Un avvenimento artistico-sociale di
grande significato, che ha riunito artisti provenienti da una moltitudine di stati.
Ciò che si coglie a prima vista è che il teatro postcoloniale, come la letteratura e l’arte, spesso è una sintesi di “ibridazione”, anche linguistica, che passa anche attraverso un rinnovamento del racconto orale, che vede sempre più le nuove generazioni di griot impegnate a “formalizzarlo”, verso una sua affermazione nell’ambito della produzione letteraria.
L’AFRICA IN ITALIA
Oggi, in questa complicata e degradata fase della vita economica, sociale e culturale italiana, si avverte ancor più la necessità di stringersi artisticamente gli uni agli altri, dipendentemente dal colore della pelle, dipendentemente dalle usanze, poiché sarà questa nuova “civiltà della cittadinanza” a dare un senso nuovo al nostro fare teatro. Questa edizione di Tramedautore si fa perciò ancora più speciale perché accoglie e propone anche due importanti iniziative che riguardano alcune attività di migranti africani che si sono sviluppate in Italia.
La prima è
Carovana4Africa, progetto che, insieme all’iniziativa IntegraMi, è promosso dall’Associazione socio-culturale Sunugal allo scopo di creare percorsi di sviluppo in Africa. nel Festival presenta un concerto di Baba Sissoko, uno spettacolo di teatro-danza con Mama Diop, incontri tematici,
un breve spettacolo sul turismo responsabile e altre cose ancora.
La seconda iniziativa è
l’Intellighenzia africana che vive in Lombardia, una due giorni per presentare ai nostri concittadini l’eccellenza culturale africana che vive a Milano e in Lombardia. Una vetrina in cui associazioni, imprese culturali, editori e artisti potranno raccontarsi, illustrare il proprio lavoro, creare reti, per contribuire ad alimentare un clima di apertura, condizione necessaria senza la quale anche le migliori potenzialità inaridiscono.
Angela Lucrezia Calicchio
STAFF
Direttore Artistico | Angela Lucrezia Calicchio
Direttore Organizzativo | Claudia Trevino Minutti
Comunicazione | Silvia Pinto
Promozione e Comunicazione | Ema Cima
Segreteria artistica e organizzativa | Francesca Checchi
Segreteria Amministrativa | Manuela Chieti
Consulente per la comunicazione | Marco Marsili
Servizi amministrativi | Il Studio